Piano pastorale

Piano pastorale 

Linee   guida

Carissimi,

con il consiglio di sabato 9 Novembre ,  approvando il calendario della comunità per tutto l’anno pastorale, abbiamo riflettuto e meditato sull’ obbiettivo che la nostra grande famiglia  si è proposto di seguire  e realizzare già da diversi anni, quello di  essere  cioè una comunità in cammino verso la Fede adulta.

Ecco alcuni punti che sintetizzano lo spirito del Piano Pastorale di quest’anno

Cristiani dalla Fede Adulta

Nel corso degli anni abbiamo sperimentato che le tantissime iniziative che portiamo avanti servono si ad attrarre le persone, soprattutto gli ultimi e a dare una dimensione di chiesa viva e dinamica, ma se tutto si  limita alla semplice organizzazione di eventi allora non ha più senso il cammino di crescita nella Fede che è il presupposto primario di ogni cristiano. E’ con l’occhio della Fede infatti che riusciamo a  scoprire  la presenza di Dio anche dove  sembra  essere assente.  Solo così i cristiani saranno capaci di vivere nel quotidiano, nel feriale – fatto di famiglia, lavoro, studio, tempo libero – la sequela del Signore, fino a rendere conto della speranza che li abita (cfr. 1Pt 3,15).

E’ necessaria certo tutta  la dimensione missionaria, la propensione all’uscita, verso la gente, gli ultimi, i poveri ecc. ma solo se è la logica conseguenza di una vita interiore vissuta veramente sotto gli occhi di Dio, abbandonati in Lui, nella continua ricerca del Suo volto.

Non possiamo fare a meno, quindi, di momenti di preghiera personali e comunitari , di percorsi di Lectio Divina che ci portano nella dimensione della Parola di Dio la Sua conoscenza e la Sua attualizzazione nella vita di tutti i giorni.

Quello che ci sembra l’equilibrio tra la dimensione attiva e contemplativa della nostra comunità è sostenuto ed alimentato dalle tante proposte che da più parti i diversi gruppi e movimenti come anche dalle varie dimensioni pastorali sono state vagliate e armonizzate insieme nella stesura del calendario comunitario.

Vita di Comunità

Dio si rivela ad ogni uomo  invitandolo ad un progetto di  amicizia con Lui. E’ Lui che  si rivela in ciascuno di noi rispettandone le caratteristiche personali,  il carattere, la storia vissuta e la risposta di ogni uomo  al suo invito è personale, ognuno si relaziona con Dio così come è nella verità.

Se è vero che alla base di tutto c’è una chiamata ed una risposta personale è altrettanto vero che questo avviene in un contesto comunitario. Nessuno di noi è un’isola e sin dalla nascita siamo chiamati alle relazioni che ci garantiscono il vivere sociale e la sopravvivenza.  Viviamo nel mondo insieme e per un progetto meraviglioso di Dio facciamo parte del Suo popolo eletto. Era l’ultimo dei popoli, il più piccolo il più debole eppure Dio lo ha scelto proprio perché  preferisce ciò che nel mondo è piccolo per confondere i potenti con la legge delle Beatitudini.

Facciamo parte di una Comunità quindi che è il contesto naturale dove ogni cristiano cresce e si allena nella carità. Non può esistere una vita cristiana se non inserita in una vita di chiesa, concepita come la grande famiglia di Dio costantemente salvata da Gesù e continuamente diretta dallo Spirito Santo.

All’interno  di questa comunità  si realizzano tanti carismi, tutti dettati da Dio stesso e tutti proiettati alla costruzione  della comunità stessa che divenendo la sintesi dei vari carismi è una anticipazione di quello che noi chiamiamo Regno di Dio.

Nella nostra parrocchia sono tanti i gruppi e le opportunità che vengono offerte ai fratelli proprio perché ciascuno possa rispondere a Dio nel contesto che più lo realizza. Ogni gruppo però pur vivendo il proprio carisma non deve e non può condurre una vita a se stante come se la grande comunità non esistesse. Proprio per questo motivo nel  calendario sono previsti eventi e momenti di preghiera dove tutta la comunità, indipendentemente dai gruppi di appartenenza  deve partecipare. La preghiera del  “Padre nostro “ ci dice chiaramente che siamo tutti Figli  e fratelli e la nostra famiglia è la chiesa.

Chiesa in uscita

Come accennavamo la logica conseguenza di una vita di Fede continuamente alimentata dalla preghiera , è la disposizione di ognuno all’annuncio , alla missione.  Essere chiesa in uscita così come papa Francesco continuamente ci  invita ad essere non è solo l’organizzare eventi di aggregazione aperto a tutti come le feste, le gite,  momenti di preghiera nelle  famiglie o nelle piazze, la visita a chi è in difficoltà o agli ammalati,  il dialogo,  ma è la propensione  che  ciascuno di noi ha all’apertura verso l’altro, chiunque sia, all’ascolto, all’aiuto in qualsiasi ambiente dove ci troviamo nella chiesa, nel gruppo  o fuori. “Da questo vi riconosceranno che siete miei discepoli: se vi amate gli uni con gli altri”.

Certo, il linguaggio dell’amore è quello che ognuno di noi vuol sentire quando  incontra un Cristiano e una persona pronta all’ascolto amorevole è quello che ognuno di noi si aspetta  di incontrare quando entra in un contesto di chiesa. Siamo nel mondo ma non del mondo e il nostro biglietto da visita deve essere unicamente la  personale disposizione  nell’andare incontro all’altro.  

Predilezione per la Famiglia

Il concetto di famiglia in questo periodo storico è fortemente messo in crisi da ideali che ne minano la necessità e la stabilità. Gli effetti di tutto questo processo distruttivo nei confronti della cellula madre che costituisce la parte integrante della società, in tutti i tempi, sono sotto gli occhi di tutti. Tutti ripetiamo che la famiglia come una volta non c’è più con un po’ di malinconia ma, di fatto viviamo in questo tempo e in questo tempo noi dobbiamo vivere ed agire da cristiani annunciando senza timore quello che noi riteniamo giusto perché viene dal Vangelo. E’ inutile piangere malinconicamente il tempo che è passato. Lavoriamo ora e impegniamoci a proporre alle nostre coppie un ideale di famiglia diverso da quello che propone la società, un ideale di famiglia cristiana attuale, che sappia resistere all’intenzione disgregante del “per sempre”. Con l’inizio del nuovo itinerario catechistico, che vede impegnati soprattutto nel primo anno le giovani coppie che portano i loro figli alla preparazione per ricevere i sacramenti, abbiamo avuto la bella sorpresa di un gran numero di bambini e genitori che seguono i nostri incontri. Quindi sono tante le famiglie che si avvicinano alla parrocchia non solo per la catechesi dei bambini ma anche per i percorsi verso il matrimonio cristiano e verso il Battesimo. Ci stiamo impegnando con il Gruppo famiglia  a presentare loro una immagine di chiesa come comunità di famiglie, famiglia di famiglie, dove non esiste solo l’aspetto dottrinale ma soprattutto l’aspetto comunitario. La chiesa è prima di tutto comunità, quella dei figli di Dio e le relazioni che devono intercorrere tra i membri di questa comunità devono essere quelli dettati dall’amicizia fraterna “ non vi ho chiamato servi ma amici….”. Ci siamo accorti però, che ci stiamo organizzando al meglio per accogliere tutte queste famiglie che arrivano, e che abbiamo dei gruppi di famiglie che hanno iniziato già un vero e proprio cammino di fede nei vari gruppi che sono in parrocchia. Manca la tappa intermedia che passa dall’accoglienza al cammino di Fede.

Quindi da quest’anno il Gruppo famiglia che si occupa principalmente dell’accoglienza delle famiglie preparando loro degli incontri catechetici a sua volta inizierà un cammino di formazione permanente mensile tale da poter accogliere tutte le famiglie che vogliono fare un’esperienza di comunità che li porterà poi  eventualmente alla scelta di un itinerario di fede.

Testi consigliati per la riflessione:

Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”

Prima Lettera di Pietro (Consegnata dal Vescovo a tutta la diocesi per la riflessione)